PARÁDI (Csevice I.) l'acqua medicamentosa solforoso

Parádi kénes acqua medicinale
Főbb oldott alkotóelemek:
Magnézium (Mg2+): 50 mg/l
Nátrium (Na+): 470 mg/l
Kalcium (Ca2+): 174 mg/l
Kálium (K+): 12 mg/l
Lítium (Li+): 0,25 mg/l
Hidrogénkarb. (HCO3): 1780 mg/l
Szulfát (SO42-): 144 mg/l
Szulfid (S2-): 6,2 mg/l
Klorid (Cl-): 47 mg/l
Összes alkotóelem: 4445 mg/l
Szabad szénsav (CO2): 1740 mg/l

Carattere

Secondo le denominazioni presenti sui vecchi manifesti, l'acqua sulfurea di Parád è un'acqua alcalina, sulfuera, acida, che secondo la terminologia di oggi è un'acqua medicinale alcalina-idrocarbonata, sulfurea, frizzante, contenente anche del calcio. (Il suo contenuto di zolfo è 6-7 mg al litro.)

Applicazioni

L'acqua medicinale della sorgente di Csevice quindi viene usata da più di 200 anni per il trattamento delle varie malattie dell'apparato digerente. Riesce utile nelle patologie gastrointestinali accompagnate da iperacidità, ma anche in gastrite e enterite accompagnate da ipocloridria. L'effetto stimolante dell'aumento o della diminuzione del succo gastrico dipende da quando viene consumata l'acqua: a digiuno o durante il pasto. Bevendola due ore prima del pasto l'acqua medicinale alcalina diminuisce il succo gastrico, invece lo aumenta se presa assieme al cibo o dopo il pasto. Per cui è adatta sia per la cura di patologie gastrointestinali accompagnate da iperacidità, che per quella di gastrite e enterite accompagnate da ipocloridria, dipendentemente se viene consumata prima, durante o dopo i pasti.
Favorisce la digestione, elimina i gonfiori. L'acqua medicinale sulfurea di Parád, che raggiungendo lo stomaco inizia a fare subito il suo effetto mucosolvente, è una cura assai efficace o un supplemento di terapia per i sintomi fastidiosi della gastrite cronica, come dolore allo stomaco, sensazione di pressione, mancanza di appetito, sensazione di saturazione, malessere.
Consumandola con dei vini impedisce la formazione dei postumi da sbornia, bevendola invece in stato di postumi da sbornia allevia o cessa i sintomi indesiderati dello stomaco provato.
L'acqua medicinale ha un ruolo importante anche nel trattamento delle patologie biliari. 15 minuti dopo la sua consumazione avviene una delicata contrazione della colecisti, il cui svuotamento fa parte della cura in caso di malattie caratterizzate dal ristagno del flusso biliare. Per ottenere l'effetto desiderato è consigliabile consumare lentamente, sorso dopo sorso, a digiuno un bicchiere di acqua medicinale di temperatura corporea.
Nel caso di stati catarrali cronici dell'apparato respiratorio ha un'azione favorevole grazie all'effetto mucosolvente e espettorante. Per effetto dell'acqua medicinale aumenta la secrezione nei bronchi, per cui la sua consumazione è consigliata anche nella bronchite cronica causata dal fumo.
Grazie al suo effetto diuretico ha un ruolo importante nella prevenzione della calcolosi renale e nella depurazione dei bacinetti renali e delle vie urinarie.
Nel corso delle cure di acqua medicinale sulfurea lo zolfo si deposita nelle cartilagini articolari, per questo motivo si è visto un effetto favorevole dell'impiego di cura dell'acqua di Csevice nel trattamento delle patologie muscoloscheletali.

Dosaggio

Sia nel caso di gastrite accompagnata da iperacidità che in quello di ipocloridria è sufficiente consumare 1-2 dli di acqua medicinale sulfurea di Parád per ottenere l'effetto desiderato.
Nel caso delle malattie della colecisti e delle vie biliari è consigliata una dose di 2 dl per tre volte al giorno come cura per 3-4 settimane, e si consiglia lo stesso dosaggio al fine di aumentare la secrezione orinaria.
Per il trattamento di torpidità funzionale intestinale, bronchite e dolori articolari si consiglia di consumarne 1-2 dl per 1-2 volte al giorno.
In caso di postumi da sbornia se ne consiglia la consumazione di 5-7 dl, divisi per più volte.

Non utilizzato

In caso di epatite e colecistite acetue, malattie acute delle via digerenti, tiroide, tubercolosi o tumori.

Sintesi storica

In fodo alla valle di Parád, nel lato occidentale sogorgano dal Széchenyi-hegy (Monte Széchenyi) le due sorgenti "Csevice", la cui acqua viene commercilaizzata col nome "Parádi víz" (Acqua di Parád). Parádsasvár deve la sua fama a queste sorgenti, nonché alla fabbrica di vetro fatta costruire dalla famiglia Orczy e tutt'oggi operativa. Fino al 1905 la fabbrica produceva soltanto boccette da medicina e le bottiglie necessarie per il commercio dell'acqua medicinale.
Come accade spesso con le acque medicinali, anche l'acqua di Parád era stata scoperta prima dagli animali e poi dagli uomini. I pastori che facevano pascolare i loro greggi notavano che i loro animali, per quanto avessero sete, lasciavano le sorgenti del prato e si dirigevano sempre verso una-due sorgenti abituali. In seguito anche i pastori assaporarono l'acqua e pian piano si diffuse la fama della Csevice. La società dei medici ungheresi venne a sapere delle acque medicinali di Parád abbastanza tardi, solo a metà del secolo XVIII: Bél Mátyás, il professore scienziato di Pozsony (oggi Bratislava) aveva menzionato l'acqua sulfurea di Parádsasvár già nel 1735. La vera scoperta delle acque medicinali di Parád avenne nel 1763, quando Markóth Ferenc, l'ufficiale sanitario della contea di Heves ne pubblicò una descrizione dettagliata. La prima analisi chimica delle acque delle sorgenti Csevice di Parád fu eseguita dal dr. Kitaibel Pál nel 1798, poi nel 1827 il professor Meissner sottopose le sorgenti ad analisi più approfondite. L'acqua sulfurea di Parád è il prodotto dell'effetto tradivo dei vulcani.
La sorgente Csevice I che fornisce l'acqua medicinale sulfurea di nome Parád, con l'etichetta azzurra, si trova nell'area dello stabilimento di imbottigliamento di proprietà della ÉLPAK Rt (Spa). Si costruì un chiosco sopra la sorgente nel 1827, accanto al quale si costruì uno stabilimento balneare. Nel 1881 ci furono dei cambiamenti in zona, fu demolito il vecchio stabilimento balneare, al posto del quale, in mezzo a un parco enomre, la famiglia Károlyi fece costruire un castello di stile neorinascimentale in base ai progetti di Ybl Miklós. Il castello fu chiamato "Sasvár", da cui prese nome anche il paese. Nel 1892, sempre in base ai progetti di Ybl Miklós, fu costruito lo stabilimento di imbottigliamento col tetto di majolika colorata, simile a una pagoda cinese.

Gyógyvíz: